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Stage di
CLOWN
CLANDESTINO
con
Giovanni
Foresti (Ivàn Clown)

termine
iscrizioni
17/03/2009
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| Date |
20, 21 e 22 marzo 2009
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| Orari |
Venerdì 20 dalle
18.00 alle 23.00
Sabato e domenica 21 e 22
dalle 10.00 alle 19.00
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| Luogo |
c/o TeatrAzionE v.
Rismondo 39 Torino
Per maggiori
informazioni 011 5889562
info@teatrazione.com
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| A CHI SI RIVOLGE |
la
proposta si rivolge a maggiorenni che siano fortemente motivati ad un
lavoro di formazione intenso e molto impegnativo, anche a coloro che
non sanno recitare, che pensano di non avere talento per il teatro e
sono convinti di non poter imparare a fare gli attori
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| Attrezzature |
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| Abbigliamento |
I costumi, che
prevedono l’utilizzo di materiale povero e di riciclo, saranno
procurati dagli allievi.
Un abito
elegante e un po’ démodé completo di giacca, cappello, bagaglio
(valigia o borsetta), scarpe. Un costume che una donna o un uomo
d’altri tempi avrebbero scelto per il giorno della festa, forse troppo
largo o stretto: più è serio, meglio è. Per le donne è preferibile la
gonna, e anche il loro costume prevede un cappello; per gli uomini sono
gradite anche cravatte e papillon . Potrebbero
inoltre essere utili abiti particolari: vigile del fuoco, monaca,
prete, messo comunale, infermiere, netturbino, operaio Anas,
giardiniere, operaio dell’Enel o dei telefoni, gommista, facchino,
cameriere… Potrebbero essere anche utili oggetti particolari come:
carrozzina per bambini o per portatori di handicap, stampelle,
bicicletta, cassa da morto, oggetti ingombranti Si inizierà a lavorare in costume fin dal
primo giorno I partecipanti sono invitati a portare
piccoli strumenti percussivi o strumenti musicali di altro tipo
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| Programma |
Il percorso formativo “Dalla Maschera neutra al
Clown Clandestino (clown non dichiarato) ha come punti di riferimento
la didattica del Clown secondo Pierre Byland e Jacques Lecoq e lo
studio e l’analisi della neutralità e delle tecniche dell’arte di
strada secondo la pluriennale esperienza dei clown dell’Oucloupo.
Lo stage si articola in diversi momenti:
- la neutralità, l’uso dello spazio teatrale, la
coralità, l’energia, l’ascolto.
- Tecniche di improvvisazione
- Il linguaggio del clown, il costume, il fiasco,
le entrate o numeri… l’avvio
del percorso per la ricerca del proprio clown
- Il Clown Clandestino o clown non dichiarato,
senza naso rosso: l’attore per il
teatro, la strada ed il cinema
- Performance in strada
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CURRICULUM
di
Giovanni
Foresti (Ivàn Clown)

A
un certo punto della mia vita ho sentito la necessità di esprimermi con
il teatro. All’inizio avevo le idee molto confuse. Mi chiedevo: da che
parte si comincia per imparare a diventare attori?
Così è iniziata una ricerca che mi ha portato ad esplorare diverse
strade, fino a quando ho incontrato il Clown. Il lavoro sul clown, o
meglio: il lavoro sulla "ricerca del proprio clown", mi ha fatto
incontrare Pierre Byland, del quale oggi
sono assistente agli stage internazionali di Locarno.
All’inizio, ho iniziato a sperimentare il mio clown in strada e ovunque
ne avessi la possibilità.
Ma il clown, come dice Byland, è anche un pretesto,
un percorso per diventare attore, e allora ho provato a lavorare, oltre
che in strada, anche nel teatro e nel cinema.
Ho lavorato nel film "Il vento fa il suo giro"
(regia di Giorgio Diritti, produzione Arancia Film – Bologna
– 2004 www.ilventofailsuogiro.com
) e partecipato alla produzione teatrale-cinematografica "Il
canto dei catari" (regia Franco Collimato,
direzione artistica Libre, 2006 ),
Sono tra i fondatori dell’ OUCLOUPO (www.oucloupo.it),
con il quale ho realizzato diversi progetti tra cui un baratto con l'Odin
Teatret di Eugenio Barba (Pupazzo di paglia e
minestrone, 2005) e prodotto performance e spettacoli per la
strada. Dal 2005 l’Oucloupo ha la direzione artistica di Settimoclown
(www.settimoclown.it
), un festival di teatro di strada dedicato al Clown.
Con Paola Omodeo Zorini ho fondato la Compagnia
dello Speakers Corner, con cui ho realizzato lo
spettacolo “Canapa” (www.compagniaspeakerscorner.it)
Mi dedico anche alla pedagogia del Clown e tengo corsi e stage
denominati “Dalla Maschera neutra al Clown clandestino”,
con la preziosa collaborazione di Paola Omodeo Zorini.
Sono fra i fondatori della “Congrega degli Sputafuoco”,
con la quale ho organizzato, le notti del 10 agosto dal 1996 al 2002,
gli incontri internazionali di artisti del fuoco a Fontainemore
(AO).
Il mio clown, “Ivàn”, da solo o in
compagnia, è spesso in strada, perchè la strada, a cachet o “a
cappello”, rimane uno spazio teatrale insostituibile…
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